Introdusse in biologia la nozione di ambiente (Umwelt). Ogni animale vive chiuso nel suo mondo-ambiente, un mondo chiuso rispetto agli altri mondi-ambienti anche se connesso a questi. Ad esempio, la zecca reagisce a tre soli stimoli: quando la femmina gravida si posiziona su un ramo e attende il passaggio di un animale, un primo stimolo olfattivo (l'acido butirrico emesso dai follicoli sebacei dei mammiferi) le suggerisce di lasciarsi cadere; grazie a un organo sensibile alla temperatura capisce se è caduta su un animale; se ha avuto fortuna attraverso il tatto si posiziona su uno spazio di pelle nuda conficcandosi fino alla testa in modo da poter succhiare il sangue caldo. Una volta sazia si lascia cadere, depone le uova e muore. Sebbene limitato in confronto al nostro questo è un mondo a parte; dove la scienza classica vedeva un unico mondo, comprensivo di tutte le specie viventi disposte gerarchicamente, von Uexkull pone un'infinita varietà di mondi percettivi, collegati fra loro anche se reciprocamente esclusivi.
L'influenza del suo pensiero ha trasceso i confini della biologia per giungere alla filosofia, in particolare la fenomenologia e l'ermeneutica, e alla semiotica. Nel 1914 Max Scheler fu tra i primi ad accorgersi della rilevanza filosofica delle sue tesi applicandole a una nuova filosofia della percezione non più kantianamnete sintetica, bensì selettiva e sviluppando successivamente su queste basi la famosa distinzione fra Weltoffenheit (apertura al mondo accessibile al centro personale) e chiusura ambientale (l'Umwelt in cui rimane assopito non solo l'animale, ma pure l'uomo che vive nella prospettiva predominante dell'Io). Successivamente si sono interessati alla sua opera anche Georges Canguilhem, Maurice Merleau-Ponty, Gilles Deleuze, Jacques Lacan, Martin Heidegger, Helmuth Plessner e il semiologo Thomas Sebeok.
L'influenza del suo pensiero ha trasceso i confini della biologia per giungere alla filosofia, in particolare la fenomenologia e l'ermeneutica, e alla semiotica. Nel 1914 Max Scheler fu tra i primi ad accorgersi della rilevanza filosofica delle sue tesi applicandole a una nuova filosofia della percezione non più kantianamnete sintetica, bensì selettiva e sviluppando successivamente su queste basi la famosa distinzione fra Weltoffenheit (apertura al mondo accessibile al centro personale) e chiusura ambientale (l'Umwelt in cui rimane assopito non solo l'animale, ma pure l'uomo che vive nella prospettiva predominante dell'Io). Successivamente si sono interessati alla sua opera anche Georges Canguilhem, Maurice Merleau-Ponty, Gilles Deleuze, Jacques Lacan, Martin Heidegger, Helmuth Plessner e il semiologo Thomas Sebeok.
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