sabato 12 febbraio 2011

Louis Bolk


Il problema dell’ominazione, ossia della prima insorgenza della forma umana, è al centro del rivoluzionario lavoro di ricerca di Louis Bolk, l’anatomista-filosofo autore di una teoria che avrebbe influenzato buona parte dell’antropologia filosofica novecentesca, e che si può sintetizzare nella suggestiva definizione di Gould: “Il bambino è il padre dell’uomo”.
Se l’ipotesi evoluzionistica di Darwin aveva incentivato gli studi di anatomia comparata e la somiglianza morfologica era stata considerata un indispensabile metro di valutazione delle affinità esistenti tra i primati, con Bolk l’approccio al problema cambia diametralmente. Dalla filogenesi l’attenzione si sposta sull’ontogenesi, e quindi sulle cause interne di sviluppo dell’organismo e conseguentemente della sua forma.
Ciò che viene sostanzialmente negato è che l’adattamento all’ambiente possa spiegare l’origine dei caratteri primari dell’uomo, che invece sarebbero l’effetto di cause endogene, interne all’organismo. La fisiologia diventa pertanto l’ambito maggiormente indagato, al fine di pervenire al principio determinante dell’ominazione.
Contrario alla tesi secondo cui la postura eretta avrebbe causato i caratteri specifici dell’uomo, Bolk si interroga piuttosto sui motivi dell’andatura eretta, intesa come fenomeno solo secondario. E la risposta è individuata nei caratteri primari oggetto della sua ricerca, tra i quali l’ortognatismo, la mancanza di peluria, la persistenza delle suture craniche. Tali elementi, considerati alla luce dell’ontogenesi dei primati, portano a una conclusione assolutamente sorprendente: “Le caratteristiche e le condizioni della forma che nel feto degli altri primati sono transitorie, nell’uomo si sono stabilizzate” , per cui si può concludere che “ciò che nel processo evolutivo delle scimmie era uno stadio di passaggio, nell’uomo è diventato lo stadio finale della forma” .
E’ questa la celebre ipotesi della fetalizzazione, che spiega l’essenza della forma umana come esito di un ritardo dello sviluppo, che nell’uomo, a differenza della scimmia, sarebbe di tipo conservativo. 

Nessun commento:

Posta un commento